DESCRIZIONE DELLE OPERE

I nomi hanno una funzione privata, social, familiare e politica. Un nome diventa femminilizzato quando impara ad essere femminile, subordinato e piccolo, o, al contrario, quando lascia da parte il proprio sé per diventare forza lavoro capace e a basso costo. Enfatizzo, stresso, espongo i suffissi femminili delle cinque lingue che mi appartengono per portarli ad una progressiva cancellazione, alla libertà di parola, ad una libertà di linguaggio che si libera della cultura sessista e ne propone una nuova. Un nuovo linguaggio inclusivo che contempla quello visivo.

BIOGRAFIA

Video artista, fotografa, militante femminista, sradicata, multidisciplinare, plurinazionale, transculturale. Dopo due lauree all’Universidad del Cine of Buenos Aires e all’Université Pariz 8: Vincennes, Mirta è ora co-direttrice artistica del Lago Film Fest e, nel frattempo, porta avanti un progetto di ricerca disordinato e complesso sulle possibilità del cinema espanso; dell’immagine come una responsabilità politica, del linguaggio come una piattaforma per la sperimentazione e la donna come corpo contemporaneo.