Caterina Birolo

DESCRIZIONE DELLE OPERE

Unseemefreeme sono una serie di pesie sonore sull’esistere come corpo femminile in un mondo governato dal male-game, sono la mia personale ricerca della libertà dallo sguardo maschile, dalla minaccia della violenza, sono un posto sicuro in cui esistere come una creatura sessuale, non un oggetto sessuale. Ho nascosto le mie parole con l’alfabeto fonetico, per preservare da attenzioni indesiderate. Sono accessibili solo a quelli che abbiano il desiderio di capirle.

Che cosa significa essere costantemente osservata, esistere sotto sorveglianza, sotto esame, cosa significa vivere con l’aspettativa di conformarsi a tutti i costi a quel che viene considerato convenzionalmente attraente? Che cos significa dover performare per ricevere validazione? Che cosa significa esistere solo come oggetto di fantasie maschili?

BIOGRAFIA

Caterina vive in Veneto e ha da poco concluso la specialistica in Comunicazione e Design per l’editoria all’ISIA di Urbino. Da grande voleva fare la pittrice, la guidatrice di ruspe, la scrittrice, ma poi ha rinunciato e ha deciso di fare la graphic designer, cosa che inaspettatamente si è rivelata essere una perfetta piattaforma di lancio verso l’attivismo transfemminista. Il sup obiettivo principale è agire la propria pratica di designer verso output inediti, mescolando design e analisi critica, sfidando le norme sociale e di genere e possibilmente anche sopravvivere nel mente. Inoltre, preferirebbe scrivere piuttosto che progettare, o almeno la scrittura viene per prima, l’attivismo viene secondo, rimanere viva terzo, per cui ha delle priorità piuttosto disordinate, come d’altra parte i suoi bioritmi.